27 Novembre 2019

Malocclusione dentale: cos’è e come si cura

malocclusione dentale

La malocclusione dentale è una condizione della bocca nella quale i denti dell’arcata superiore non sono perfettamente allineati con quelli dell’arcata inferiore. In realtà, le persone che hanno un’occlusione perfetta sono molto poche, e vi sono anche molti casi “intermedi” in cui la malocclusione dentale – presente in forma lieve – non crea nessun disagio al paziente. 

Ci sono invece casi in cui il disallineamento tra l’arcata superiore e quella inferiore ha conseguenze importanti sulla salute del paziente: infatti, la malocclusione dentale può essere causa di carie, parodontopatie, difficoltà masticatorie, acufeni, otalgie, problemi alla colonna vertebrale. 

Insomma, è un problema da non sottovalutare: scopriamo insieme come affrontarlo.

Malocclusione dentale: come riconoscerla

In alcuni pazienti, la malocclusione dentale è molto evidente: è il caso del cosiddetto “morso inverso” (ovvero la condizione per cui i denti dell’arcata inferiore sporgono rispetto a quelli dell’arcata superiore) o del “morso aperto” (la condizione nella quale i denti delle due arcate – spesso gli incisivi – non sono in contatto ma lasciano uno spazio aperto). 

In altri casi meno evidenti, per diagnosticare la malocclusione dentale sono necessarie radiografie delle arcate dentarie e del cranio; spesso vengono anche eseguiti dei calchi dentali, per riprodurre l’esatto movimento dell’articolazione e dei denti.

In ogni caso, solo un odontoiatra può riconoscere e curare la malocclusione dentale: se sospettate di esserne affetti, non esitate a chiamare il vostro dentista di fiducia!

Malocclusione dentale: le cause

La malocclusione dentale è spesso ereditaria, il che significa che questa anomalia dell’allineamento dei denti viene trasmessa geneticamente. A volte però la malocclusione dentale può essere imputabile ad altre cause, come:

  • l’abitudine di succhiare il pollice, il ciuccio o il biberon, specialmente dopo i tre anni.
  • il bruxismo, ovvero la tendenza a digrignare i denti involontariamente soprattutto di notte.
  • denti gravemente danneggiati e non ricostruiti.
  • interventi odontoiatrici non ben riusciti, come impianti dentali o otturazioni.
  • frattura della mandibola in età infantile.
  • perdita di uno o più denti permanenti.
  • tumori della bocca o della mandibola.
malocclusione dentale bite

Malocclusione dentale: conseguenze

Come detto all’inizio, la malocclusione dentale dà sintomi vari, che non riguardano solo la bocca: naturalmente, la gravità di questi sintomi dipende dalla gravità della malocclusione dentale stessa. Ecco quali sono le conseguenze più comuni:

  • difficoltà a masticare, dovuta anche alla distribuzione sbagliata delle forze masticatorie.
  • disturbi della fonazione, come la difficoltà a pronunciare alcune lettere.
  • aumento del rischio di carie e parodontopatie (come la gengivite), perché un allineamento scorretto dei denti rende più difficile le operazioni di igiene.
  • mal di testa e dolori cervicali.
  • vertigini, acufeni e altri disturbi che coinvolgono le orecchie.
  • alterazioni temporo-mandibolari.
  • mal di schiena a livello lombare.

Malocclusione dentale: come si cura

Anzitutto, una precisazione importante: solo un odontoiatra può indicare la terapia corretta da seguire, poiché va valutato il caso specifico del singolo paziente. Come accennato, non tutte le malocclusioni richiedono un trattamento per essere curate, ma in caso sia necessario, il trattamento dipende dal livello di gravità della malocclusione dentale

I trattamenti più comuni sono:

  • interventi di ortodonzia: se la malocclusione dentale non è grave, si può correggere con un apparecchio mobile o fisso, e talvolta anche con gli allineatori trasparenti.
  • estrazione dentale: se la malocclusione dentale è causata da un molare o un dente del giudizio che “spinge” gli altri denti, si può intervenire rimuovendo il dente in questione.
  • utilizzo di un bite ortodontico per correggere il bruxismo, disturbo che - come detto - può causare la malocclusione dentale.
  • utilizzo di apparecchi specifici per aiutare la masticazione.
  • interventi chirurgici: nei casi molto gravi, ad esempio in presenza di un morso inverso, può essere necessario un intervento chirurgico per rimodellare la mandibola.

Malocclusione dentale nei bambini

La malocclusione dentale non è un disturbo tipico dell’infanzia, ma se diagnosticata in età infantile è molto più facile da correggere: per questo è importante portare subito dal dentista il vostro piccolo se sospettate che abbia problemi a masticare. 

Ci sono alcuni accorgimenti che possiamo adottare per evitare che il nostro piccolo sviluppi una malocclusione dentale: ad esempio, sarebbero da evitare l’uso del ciuccio e la suzione del pollice, soprattutto dopo i due anni, perché sono abitudini molto dannose.

Se l’origine della malocclusione è genetica, invece, purtroppo non c’è modo di prevenirla: a maggior ragione quindi è importante portare il bambino alle visite di routine dal dentista già dai primi anni di vita, poiché spesso è proprio da questi controlli che ci si accorge della presenza della malocclusione dentale (anche in assenza di sintomi).

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