24 Dicembre 2019

Fluoroprofilassi: prevenire le carie con il fluoro

fluoroprofilassi

La fluoroprofilassi è un trattamento nel quale il fluoro viene utilizzato per prevenire la formazione di carie. Questa terapia viene considerata una “pietra miliare” nell’ambito della prevenzione, ed è utilizzata da anni dai dentisti di tutto il mondo. Tuttavia, negli ultimi vent’anni i progressi della scienza e dell’odontoiatria hanno fatto rivisitare alcuni concetti che stanno alla base della fluoroprofilassi. 

Questo trattamento riguarda generalmente i bambini e può essere effettuato a casa, ma non dimenticate di consultare prima il vostro dentista di fiducia: solo lui/lei saprà indicarvi i tempi e modi corretti di somministrazione del fluoro!

Il fluoro e i denti: perché fare la fluoroprofilassi

Come detto, il fatto che il fluoro abbia effetti benefici sulla salute dei denti è stato dimostrato ormai da tempo, tanto che la fluoroprofilassi è un trattamento largamente impiegato da anni in tutto il mondo. 

Infatti, il fluoro svolge tre azioni benefiche principali:

  • rinforza la struttura minerale del dente, legandosi allo smalto e rendendolo più resistente all’azione dei batteri che causano le carie;
  • favorisce la ricostruzione (remineralizzazione) dei punti che hanno subito una demineralizzazione;
  • ha un’azione antibatterica, soprattutto nei confronti dello Streptococcus mutans, perché impedisce l’adesione del batterio alla superficie del dente.

Tuttavia, il modo in cui il fluoro agisce non è stato ancora del tutto spiegato, quindi periodicamente le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardo la fluoroprofilassi vengono riviste: in ogni caso, i benefici sono accertati e il fluoro diventa tossico solo con dosaggi elevatissimi, quindi non ci sono rischi per la salute.

Normalmente il nostro organismo assimila il fluoro dall’acqua che beviamo e dalla frutta e la verdura che mangiamo, ma in alcuni casi è necessario integrare con dei trattamenti specifici. Ad esempio, la fluoroprofilassi è utile nei soggetti che presentano un alto rischio di carie, o che vivono in una zona in cui l’acqua è povera di fluoro.

fluoro bambini

Fluoroprofilassi topica e sistemica

Il fluoro può essere somministrato per via topica, ovvero con delle applicazioni locali, oppure per via sistemica, ovvero tramite l’assunzione per bocca di gocce o compresse. 

Via topica

Di solito la somministrazione per via topica avviene con dentifrici, gel e vernici ad alto contenuto di fluoro: è importante ricordare che queste sostanze non vanno ingerite, quindi bisogna fare attenzione soprattutto con i più piccoli. 

Via sistemica

Il fluoro viene normalmente assunto con la nostra alimentazione, ma – come detto – a volte è necessario integrare con delle compresse o delle gocce. Anche se le pastiglie di fluoro per i bambini non sono un medicinale, è importante rivolgersi prima al proprio dentista per evitare un dosaggio sbagliato.

Fluoro per i bambini: i dosaggi consigliati dall’OMS

Come dicevamo sopra, la fluoroprofilassi riguarda in special modo i bambini, e quindi – oltre al controllo del dentista – è necessario anche il controllo da parte dei genitori. Ecco quali sono le linee guida suggerite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al riguardo.

Bambini fino ai tre anni

Nei bambini molto piccoli, o in altri casi in cui l’uso del dentifricio è difficile, di solito si preferisce somministrare il fluoro in gocce o pastiglie: il dosaggio consigliato per bambini fino a tre anni è di 0.25 mg al giorno.  

Se invece si somministra il fluoro per via topica, è importante scegliere un dentifricio con un contenuto di fluoro di almeno 500 ppm e utilizzarlo due volte al giorno: la quantità giusta è circa della dimensione di un chicco di riso

Noi genitori dobbiamo controllare attentamente i piccoli mentre si spazzolano i denti, per assicurarci che puliscano tutte le superfici e che non ingeriscano il dentifricio.

Bambini dai tre ai sei anni

Il dosaggio consigliato degli integratori di fluoro per i piccoli dai tre ai sei anni è di 0.5 mg al giorno. A questa età il rischio che deglutiscano il dentifricio è più basso, e la quantità consigliata da applicare sullo spazzolino è pari circa a un pisello

Bambini oltre i sei anni

Dai sei anni in poi, solitamente, il dentifricio rimane l’unico metodo di somministrazione di fluoro: ricordate di sceglierne uno con un contenuto di fluoro di almeno 1000 ppm. Nei casi di individui con un rischio di carie alto, tuttavia, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento al fluoro dal dentista, somministrato con l’applicazione di gel o vernici.

Fluoro e bambini: controindicazioni

Come abbiamo detto, i trattamenti con il fluoro non rappresentano un rischio per la salute: l’effetto collaterale più rilevate cui si può andare incontro è la fluorosi, che può causare delle macchie bianche sullo smalto, ma – come affermato dall’OMS – se si seguono le indicazioni del medico il rischio di fluorosi è molto basso. 

Ricordate quindi di chiedere sempre consiglio al vostro dentista di fiducia, e se volete chiederci un consulto, passate a trovarci in studio!

Resta aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su tutte le novità dei nostri prodotti e servizi.

Affidati a dei professionisti, prenota la tua prima visita! Contattaci oggi stesso